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NOTIZIE SINDACALI: UNICOBAS, INFORMATIVA SUL RICORSO 24 CFU IN SECONDA FASCIA

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Da UNICOBAS riceviamo e pubblichiamo l’informativa sul ricorso 24 CFU seconda fascia.

Dopo la sentenza del tribunale di Roma del 20/3/2019 numerose altre sentenze dei giudici del lavoro (Cassino, Siena, La Spezia, etc.) hanno stabilito il valore abilitante dei 24 CFU.
AD ESEMPIO NELL’ORD. 2493/19 IL TRIBUNALE DI SIENA SEZ. LAVORO: “ACCERTA IL DIRITTO DI P.E. AD ESSERE INSERITA NELLA SECONDA FASCIA DELLE GRADUATORIE TRIENNALI D’ISTITUTO….NELLA QUALITÀ DI DOCENTE REGOLARMENTE ABILITATA ALL’INSEGNAMENTO, IN VIRTÙ DEL POSSESSO DI LAUREA E 24 C.F.U., NELLA POSIZIONE SECONDO IL PUNTEGGIO SPETTANTE E MATURATO, COME PER LEGGE. CONDANNA IL MINISTERO ALLA CONSEGUENTE ATTUAZIONE CONFORMATIVA, DISPONENDO L’INSERIMENTO DELLA RICORRENTE NELLE SUDDETTE GRADUATORIE ATTUALMENTE VIGENTI……E NELLE SUCCESSIVE, DA APPROVARSI A SEGUITO DEL PROSSIMO PROCEDIMENTO DI AGGIORNAMENTO”.

PERTANTO L’UNICOBAS PARTE COL RICORSO D’URGENZA “24 CFU IN SECONDA FASCIA”, INFATTI i tempi medi di un ricorso ordinario non consentirebbero, nel caso di accoglimento giudiziario, la spendibilità dell’abilitazione utilmente, per l’inizio del nuovo anno scolastico 2020-2021.

L’ultimo Decreto Scuola n. 22 del 08 aprile 2020 ha previsto, all’art. 2 Comma 4: Da un lato, lo spostamento dell’aggiornamento delle graduatorie d’istituto (di II e III Fascia) al prossimo anno scolastico 2020/21;
Dall’altro, la predisposizione degli “elenchi aggiuntivi alle graduatorie di istituto di seconda fascia da compilarsi, per la finestra annuale di inserimento del 2020/21, entro il 31 agosto 2020.

Per cui occorre avere una sentenza prima che si apra la finestra di seconda fascia. I RICORSI SARANNO INDIVIDUALI.

CHI HA I REQUISITI PER FARE RICORSO ED A CHI CONVIENE FARLO

Possono fare questo ricorso tutti i docenti o aspiranti tali (laureati, diplomati AFAM, ITP, diplomati ISEF) in possesso di un titolo idoneo all’insegnamento che abbiano conseguito o comunque certificati i 24 CFU.

COSA SERVE PER FARE RICORSO

Rivolgersi prima possibile alla sede regionale di Livorno telefonando al n° 0586 210116 o inviando una mail all’indirizzo info@unicobaslivorno.it dichiarando l’adesione al ricorso. Verrà immediatamente inviato un file PDF con tutto il necessario. I tempi sono ristretti perché il ricorso va presentato per via telematica al tribunale prima che prendano il via le domande di iscrizione alla seconda fascia delle graduatorie d’istituto.

Una volta fatto questo si devono spedire tramite raccomandata veloce alla sede regionale di Livorno al seguente indirizzo: Unicobas Scuola – Via Pieroni 27 – 57123 Livorno i seguenti documenti:

  1. mandato conferito all’Avv. Claudio Altini firmato;
  2. Eventuale esenzione dal contributo unificato;
  3. fotocopia della tessera sanitaria con codice fiscale e di un documento di identità;
  4. Autodichiarazione del titolo di studio e dei 24 CFU conseguiti;
  5. Copia dei titoli di studio validi per l’inserimento nelle graduatorie + certificazione attestante il conseguimento dei 24 CFU;
  6. scheda ricorrente compilata con tutti i dati;
  7. Copia dell’ultimo cedolino dello stipendio se si lavora in una scuola statale, altrimenti copia della graduatoria d’istituto della scuola capofila in cui si inseriti. Comunque il ricorso può essere fatto anche da chi non è inserito in alcuna graduatoria e non sta lavorando.
  8. Iscrizione all’Unicobas se non si è già iscritti insieme ad eventuale revoca ad altro sindacato;
  9. Copia del bonifico di 300 (o 350) euro o 559 (o 609) se non si è esenti dal contributo unificato effettuato sul conto corrente del sindacato: CC n° 68727.45 intestato a Federazione regionale Unicobas scuola IBAN: IT 80 I 01030 13900 000006872745

Per essere esenti dal contributo unificato occorre avere un reddito inferiore a 34.481,46 euro, riferito a tutto il proprio nucleo familiare.
L’iscrizione all’Unicobas è obbligatoria, ed ecco come avviene:
Per coloro che hanno una supplenza annuale (al 31 agosto o al 30 giugno) oppure un incarico a tempo indeterminato bisogna riempire il modulo 1 e la quota sindacale che verrà pagata corrisponde allo 0,6% sullo stipendio mensile con trattenuta sullo stipendio. Il bonifico sarà quindi di 300 euro o 559 euro se non si è esenti.

Per coloro che invece hanno una supplenza temporanea oppure non lavorano ancora nella scuola riempire il modulo 2 e la quota da pagare è la quota annua di 50 euro che va ad aggiungersi ai 300 euro di spese legali, per cui il versamento deve essere di 350 euro se si è esenti dal contributo unificato, oppure di 609 euro se non si è esenti. COSA SERVE SAPERE

La quota di 300 euro copre tutte le spese legali, (escluso il contributo unificato, la tassa che da alcuni è stata allargata anche alle cause di lavoro) per il ricorso individuale al Tribunale della provincia dove si lavora o dove comunque si è legittimati a presentare il ricorso, non copre le spese di eventuali altri ricorsi di appello di secondo grado (Corte di appello regionale) e terzo grado (Cassazione) che possono rendersi necessari.

Per maggior trasparenza è opportuno far sapere che una eventuale revoca dell’iscrizione all’Unicobas durante tutto l’iter del ricorso comporta la decadenza della convenzione con il nostro legale e la conseguente cessazione delle tariffe agevolate destinate ai nostri associati; in questo caso, il ricorrente potrà continuare l’iter del ricorso, ma il legale potrà richiedere il pagamento di parcella per la propria prestazione professionale in base alle normali tariffe professionali vigenti.