Martedì, 09 Gennaio 2018 22:25

REDI: LABORATORIO DI MODELLATO IIIE In evidenza

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I ragazzi della classe IIIE, a tempo prolungato, rimangono a scuola nei pomeriggi di martedì, giovedì e venerdì. Questo dà loro l’opportunità di partecipare a laboratori e di svolgere attività che non è possibile prevedere nel tempo normale.


I laboratori che negli ultimi anni hanno caratterizzato questo tempo scuola sono: teatro, inglese, informatica. In aggiunta ad essi, quest’anno, il fatto che le ore curricolari di Arte e Immagine fossero assegnate nel pomeriggio ha fatto sì che si potesse organizzare un nuovo progetto: sperimentare l’uso della creta. Durante la mattinata infatti la carenza di spazi adeguati impedisce lo svolgimento di attività simili.
Ecco come racconta l’attività svolta una ragazza di terza E, Sofia Iacolare:
“Durante questi primi mesi di scuola il professore di Arte ci ha proposto un percorso molto particolare: modellare la creta in piccoli bassorilievi. Nella prima lezione non abbiamo nemmeno cominciato il lavoro, ma abbiamo preso confidenza con il materiale. Curiosi ed eccitati abbiamo tolto la plastica che ricopriva il primo blocco e subito l’aula di tecnologia, dove abbiamo svolto l’attività, si è riempita dell’odore pungente dell’argilla. Durante le settimane successive abbiamo disegnato bozzetti, schiacciato, tirato e spianato i nostri pezzi di creta, riscoperto il piacere del creare, del poter decidere la forma da dare a qualcosa che si sa propria e ognuno di noi si è accorto di aspettare con una certa trepidazione l’arrivo della lezione successiva. Una volta preparata la tavoletta di base del bassorilievo, dopo essere stati attenti ad evitare la formazione di bolle al suo interno e dopo aver ricoperto buchi e spianato increspature, è iniziato il vero lavoro; con l’aggiunta di sottili strati, uno alla volta, o con la prudente asportazione di riccioli per mezzo di precise mirette, dai nostri rigidi parallelepipedi hanno cominciato ad emergere figure sempre più originali: da pulcini indifesi a misteriosi mostri marini, da realistici pesci ad angeli disperati, da incantevoli fiori a volti umani, la schiera delle tavolette messe a seccare si è ingrossata sempre di più...
Il percorso non è stato certo privo di imprevisti, con le difficoltà di chi maneggi per la prima volta un materiale come la creta: spaccature improvvise, dettagli attaccati male, strati irregolari, tavolette troppo sottili, progetti eccessivamente ambiziosi miseramente falliti... eppure non ci siamo scoraggiati e nonostante qualche piccola delusione siamo andati avanti e siamo riusciti a finire i bassorilievi. Chi è stato più veloce ha appreso anche come modellare un vaso o una piccola statuetta.
Alla fine ciascuno di noi è riuscito a terminare il compito assegnatogli e adesso i frutti dei nostri lavoro sono in attesa di essere cotti per diventare, finalmente, degli oggetti di terracotta veramente unici perché creati da noi.”

Scritto da: Prof. M. Cesarii e Sofia Iacolare

 

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Letto 311 volte Ultima modifica il Mercoledì, 10 Gennaio 2018 20:00
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