Sabato, 09 Dicembre 2017 09:26

MARCONI. NO AGLI SPRECHI A MENSA. In evidenza

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Novemila pasti salvati dal cestino e donati a persone in difficoltà. Un progetto alla scuola "Marconi" di Grassina prevede di "salvare" dal cestino gli alimenti non distribuiti durante il pranzo a scuola e donarli a chi un pasto non può permetterselo. Un progetto Siaf spa, la società di ristorazione del Comune di Bagno a Ripoli che ogni giorno prepara il pasto a 1.800 alunni e le sezioni locali della Caritas fiorentina.  Su "Repubblica" di ieri 7 dicembre è stato pubblicata la  notizia che  ben volentieri rilanciamo.

 

Salvare dal cestino gli alimenti non distribuiti durante il pranzo a scuola e donarli a chi un pasto non può permetterselo. Le scuole di Bagno a Ripoli dichiarano guerra agli sprechi a tavola con due progetti, uno già in corso alla scuola "Marconi" di Grassina e l'altro in partenza alla scuola "E. Agnoletti". L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra gli istituti scolastici, Siaf spa, la società di ristorazione del Comune di Bagno a Ripoli che ogni giorno prepara il pasto a 1.800 alunni e le sezioni locali della Caritas fiorentina. Il via è stato dato ieri, mercoledì 6 dicembre, nella sala della chiesa della Pentecoste, dove quasi settecento persone si sono riunite per l'iniziativa benefica dal titolo “Recuperiamo perchè condividiamo” che aveva lo scopo di raccogliere i fondi per avviare il secondo progetto antisprechi. Quasi cinquemila euro la cifra raggiunta, che servirà ad acquistare un abbattitore di temperatura, necessario per una corretta conservazione degli alimenti.

Nell'occasione sono stati presentati i risultati del progetto pilota contro gli sprechi alimentari, nato nel 2014 alla scuola elementare “Marconi” di Grassina, che oggi è in grado di fornire un pasto a oltre sessanta famiglie in difficoltà residenti sul territorio. L'iniziativa coinvolge tutte le dodici classi della Marconi, per un totale di circa 270 alunni. Ogni giorno, di media, avanzano tre porzioni per classe, tra primi e secondi piatti. Una quantità esigua di per sé, che nel corso dell'anno scolastico 2016-2017 ha però consentito di ridistribuire circa 8.900 porzioni avanzate altrimenti non più riutilizzabili. La raccolta dei pasti in eccedenza viene effettuata dagli operatori della Siaf ma anche dai genitori-volontari che a rotazione si impegnano in prima persona. Ad essere messi da parte, salvati dal cestino, per poi essere regalati alle famiglie in difficoltà, sono gli alimenti che non sono stati sporzionati, rimasti dunque intatti nel loro contenitore: dopo che la loro temperatura è stata abbattuta, vengono etichettati con la descrizione degli ingredienti e la data di scadenza e conservati in frigorifero fino al sabato mattina, quando vengono distribuiti presso la sede della Caritas. Oltre a questo, in tutte le sedi dell'Istituto “Caponnetto” vengono recuperati sia il pane avanzato che i frutti: nel corso dell'ultimo anno scolastico, solo per la Marconi, sono stati raccolti circa tremila pezzi di frutta e 270 chili di pane (per una media di un chilo di pane recuperato per ogni sede scolastica ogni settimana e 10 pezzi di frutta per scuola ogni settimana) che altrimenti sarebbero finiti nell'immondizia.

Le oltre sessanta famiglie che ricevono i pasti sono nuclei di tutte le etnie, tra cui spicca la presenza di molti italiani, con situazioni di difficoltà, sia economica che sociale, e per la gran parte con figli piccoli. I numeri sono destinati ad aumentare con l'avvio del progetto anche a Bagno a Ripoli. “Si tratta di una iniziativa educativa di grandissima importanza – dicono il sindaco Francesco Casini e l'assessore Annalisa Massari – Ai bambini innanzitutto si insegna a finire tutto quello che c'è nel piatto, pietanze che la nostra società di refezione prepara con ingredienti di filiera corta e qualità riconosciuta da Slow Food. Ma soprattutto a non sprecare ciò che avanza perché tutto può essere recuperato, in questo caso a beneficio di persone più fragili, in difficoltà economiche. Il progetto antisprechi, che durante l'anno scolastico è accompagnato da laboratori di cucina e incontri con le famiglie sul cibo, promuove quindi allo stesso tempo i principi di una alimentazione sana, della sostenibilità e della solidarietà. Alla scuola 'E. Agnoletti', dove ci sono insegnanti, genitori e alunni già molto motivati, per partire mancava solo l'abbattitore, ma con la grande risposta della cittadinanza all'iniziativa benefica, finalmente potrà essere acquistato e vale doppio! Un ringraziamento di cuore a tutti coloro che hanno partecipato e dato un contributo”.

 

L'articolo completo su "firenze.repubblica"

 

Fonte: La Repubblica  www.repubblica.it

 

 

 

 

Letto 140 volte Ultima modifica il Sabato, 09 Dicembre 2017 09:43
Redazione IC Caponnetto

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